Durante il processo di Area Vasta, i Comuni di Accadia, Alberona, Anzano di Puglia, Ascoli Satriano, Bovino, Candela, Celle di San Vito, Deliceto, Faeto, Monteleone di Puglia, Orsara di Puglia, Panni, Rocchetta Sant’Antonio, Sant’Agata di Puglia e Troia si sono identificati nel tematismo “Cultura”, diventando così i “Borghi della cultura” e scegliendo come chiave di valorizzazione la tutela del patrimonio culturale, ovvero quello materiale ed immateriale (dal tratturo alla masseria, passando dai castelli e borghi alle tradizioni ed eventi).
L’obiettivo della progettazione territoriale è di considerare e indicare il “paesaggio della cultura” e la sua qualità come un elemento chiave per la qualità della vita quotidiana, trovando nelle radici del territorio stesso le valenze per le iniziative del suo sviluppo. Si è convinti, quindi, che partendo dalle peculiarità culturali dei luoghi, la rigenerazione dovrà essere coerente con l’identità dei luoghi, con i caratteri del tessuto edilizio, con la tutela dell’ambiente e del paesaggio. Tutto ciò si ottiene mediante delle politiche di sviluppo del territorio volte a:
- promuovere la competitività e l’innovazione delle città e delle reti urbane;
- fornire servizi di qualità ai bacini territoriali sovracomunali;
- elevare la qualità della vita, con la lotta al disagio, all’esclusione sociale e alla marginalità urbana, attraverso interventi di rigenerazione dei tessuti urbani;
- valorizzare il patrimonio culturale ed ambientale;
- favorire i processi di identificazione ed appartenenza ai luoghi;
migliorare i collegamenti fra i borghi;
- implementare le reti materiali di connessione territoriale e quelle immateriali dell’accessibilità e della conoscenza.
Relativamente al tematismo CULTURA, si pubblica il
DOCUMENTO DI RIGENERAZIONE TERRITORIALE