Intervista a Francesco Mastrogiacomo, nuovo responsabile regionale dell’Asse IV PSR Regione Puglia 2007-2013, il fondo comunitario che sarà gestito dai Gal pugliesi
I Gal motore dello sviluppo rurale della Regione Puglia
Lei da anni conosce le realtà dei Gal pugliesi quale membro delle Commissioni di controllo di I livello della Regione Puglia, ovvero l’organo che ha controllato l’operato e la spesa dei Gal nella scorsa programmazione. Che idea ha dei Gal e del lavoro che svolgono sul territorio?
I GAL costituiscono delle vere e proprie agenzie di sviluppo capaci di dialogare con il territorio su cui operano, creando spazi ed opportunità ed indirizzando le aspettative territoriali. Essi forniscono risposte concrete di sviluppo al territorio nella sua interezza fatta di ricchezze storico-culturali, ambientali, economiche e del mondo del lavoro, partendo dall’azienda agricola ed espandendosi a tutta la filiera delle produzioni e delle attività correlate quali quelle artigianali, turistiche e culturali. Di fatti un GAL capace di intercettare le domande implicite del mondo rurale diviene catalizzatore e riferimento per molteplici attività.
I Gal pugliesi nella prossima programmazione saranno numericamente e finanziariamente più forti. Cosa comporterà questo importante cambiamento?
Il cambiamento non sta nel maggior numero e nei maggiori finanziamenti. Analizziamo anche se sommariamente l’oggi. Siamo all’avvio del PSR Puglia 2007-2013, pensato e programmato prima dell’avvento della crisi mondiale di enorme entità che stiamo ancora vivendo. Nel 2010 entrerà in vigore l’area di libero scambio nell’ambito del Protocollo di Barcellona rappresentando per la nostra regione una grande opportunità trovandosi a difendere le sue tipicità agricole in un mercato allargato, in cui potranno mantenere il confronto solo le agricolture endogene che rappresentano particolari tipicizzazioni del prodotto di qualità che lega il territorio alla cultura ed alla tradizione.
Il vero cambiamento sarà rispondere a questa scommessa dove per posizione geografica, la Puglia potrà svolgere un ruolo solo se riuscirà a proporsi con un know-how di eccellenza e specificità territoriale.
Il PIC Leader Plus si è concluso da poco e i Gal che hanno operato nella vecchia programmazione insieme a quelli di nuova costituzione sono già pronti per ripartire e realizzare interventi sul territorio. Quali sono i tempi per la nuova partenza?
Come è noto, la data di presentazione dei Piani di Sviluppo Locale è il 15 dicembre 2009. Dopo questa data, si riattiverà la commissione di valutazione per verificare innanzitutto la coerenza dei Piani di Sviluppo Locale con i Documenti Strategici Territoriali approvati nella prima fase di selezione, la rispondenza amministrativa ed il rispetto di quanto richiesto dalle norme assegnando il punteggio finale di valutazione.
Per questo lavoro importante e corposo è di difficile definizione preventivare un tempo, l’auspicio è che nei primi mesi del 2010 ogni adempimento sia stato espletato in modo che i GAL potranno finalmente svolgere la loro attività.
Qual è il futuro dei Gal Pugliesi nella nuova programmazione?
Nella nuova programmazione, i GAL nell’attuazione dei loro Piani di Sviluppo Locale gestiranno le risorse contenute nell’Asse III
Il PSR della Regione Puglia, nell’intento di definire una maggiore corrispondenza tra i fabbisogni emersi con l’analisi di contesto e i due obiettivi prioritari “Mantenimento e creazione di nuove opportunità occupazionali” e “Miglioramento dell’attrattività dei territori rurali per le imprese e la popolazione” e rafforzare l’impianto strategico della politica di sviluppo rurale, ha affidato l’attuazione delle misure dell’Asse 3 - Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell’economia Rurale ai GAL nelle aree LEADER.
In particolare, il valore aggiunto atteso dalla gestione da parte dei GAL di tali misure risiede, tuttavia, nel miglioramento della governance locale, al fine di mobilitare il potenziale di sviluppo endogeno delle zone rurali fondandosi sul partenariato e sulle capacità delle comunità locali di tradurre in programmi di sviluppo le esigenze territoriali in cui i soggetti attuatori sono incoraggiati a costruire strategie di sviluppo locale orientate al soddisfacimento dei fabbisogni locali.
Nella nuova Programmazione, infatti, la Regione Puglia ha destinato ai GAL pugliesi ben 279 milioni di euro ponendoli di fronte ad una complessa ma ambiziosa prova di reinterpretazione del proprio ruolo, di riposizionamento rispetto alle filiere di policy in cui hanno operato fino ad oggi, favorendo processi di sviluppo endogeno che siano in grado di rendere maggiormente dinamico il tessuto economico-produttivo delle aree rurali. In questo senso, i GAL giocheranno un ruolo di rilievo nell’unire le organizzazioni pubbliche, private e civili operanti in un dato territorio e nel condurre, in tal modo, alla produzione dei metodi, delle esperienze e delle competenze necessarie per perseguire insieme obiettivi comuni, divenendo fondamentale anche in termini di produzione e ri-produzione di “capitale per lo sviluppo”, ossia di quelle risorse riproducibili che vengono “messe al lavoro” nei processi di sviluppo locale.
Un augurio per i Gal che opereranno nell’attuazione dell’Asse IV del Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013 della Regione Puglia…
L’augurio che rivolgo ai GAL e Comitati Promotori è di saper indirizzare e utilizzare tutte le risorse economiche assegnate cogliendo appieno l’obiettivo di innovare il ruolo dell’agricoltura pugliese e del mondo rurale.
Antonella Caggese
|