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Sintesi PSR Puglia  

Il Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 è lo strumento che governerà lo sviluppo del sistema agroalimentare della Regione Puglia nei prossimi sette anni. L'obiettivo principale è quello di favorire uno sviluppo sostenibile in termini ambientali tale da garantire una maggiore competitività del settore agricolo e la necessaria coesione sociale.

 

Il territorio e le zone rurali in Puglia

Le aree rurali pugliesi, in base alla suddivisione individuata nel Piano Strategico Nazionale, sono classificate in 4 zone: “A” poli urbani, “B” aree rurali ad agricoltura intensiva specializzata, “C” aree rurali intermedie (che coprono la maggior parte del territorio) e “D” aree rurali con problemi complessivi di sviluppo.
L’Asse I (miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale) e II (miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale) intervengono soprattutto nelle zone B, C e D, mentre l’Asse III (miglioramento della qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell’economia rurale) è attuato quasi esclusivamente tramite l’approccio LEADER e si concentra nelle zone C e D.

 

Caratteristiche degli Assi e delle Misure

Il PSR destina circa il 40% delle risorse all’Asse I (miglioramento della competitività del settore agricole e forestale). Tale obiettivo sarà finalizzato in particolare alla promozione della modernizzazione (36% delle risorse dell’asse), all’accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali (30,9% delle risorse dell’asse), all’innovazione delle imprese agricole e all’integrazione di filiera. Altri obiettivi dell’Asse I sono rappresentati dal consolidamento e dallo sviluppo della qualità dei prodotti agricoli e forestali, attraverso il sostegno alla partecipazione degli agricoltori ai sistemi di qualità, nonché dal rafforzamento, in sinergia con il FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), della dotazione infrastrutturale della Regione con particolare attenzione alla logistica del trasporto su rotaia ed al potenziamento dei processi di commercializzazione. Attraverso le misure contenute nell’Asse I, l’intenzione è anche quella di migliorare le capacità imprenditoriali e professionali degli addetti nel settore agricolo e forestale, nonché sostenere il ricambio generazionale.
All’Asse II spettano il 35% delle risorse. Il macro-obiettivo del “miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale” sarà raggiunto concentrando gli interventi nella conservazione della biodiversità e nella protezione dei sistemi forestali ad alto valore naturale, nonché nella salvaguardia qualitativa e quantitativa delle risorse idriche superficiali e profonde. Altri obiettivi di asse riguardano la riduzione dei gas serra, la salvaguardia del paesaggio rurale, la difesa del territorio contro i dissesti idrogeologici e la promozione del mantenimento delle attività agricole nelle zone svantaggiate. La priorità delle risorse dell’Asse II è stata data all’ “agroambiente” (56,7%), seguito dagli “investimenti non produttivi” (17,2%).
Infine l’Asse III del PSR, dedicato al “miglioramento della qualità della vita nelle zone rurali” e alla “diversificazione dell’economia rurale”, sarà implementato essenzialmente attraverso l’approccio LEADER (Asse IV) il quale favorisce la definizione di strategie di sviluppo promosse da partenariati locali pubblico-privati, chiamati GAL. I GAL saranno gli unici soggetti incaricati di gestire le misure dell’Asse III nelle zone LEADER. Nelle altre zone, il restante delle risorse dell’Asse III (pari al 3%) sarà gestito direttamente dalla Regione. Complessivamente (compreso l’approccio Leader) le risorse dedicate agli obiettivi dell’Asse III ammontano al 22 % del totale e saranno indirizzate al miglioramento dell’attrattività dei territori rurali (sia per le imprese che per la popolazione che vi risiede), al sostegno delle attività turistiche, nonché dei servizi per la popolazione e per le attività economiche. Altri obiettivi sono rappresentati dal mantenimento e dalla creazione di nuove opportunità di impiego nelle zone rurali, dalla diversificazione delle attività agricole verso attività didattiche e sociali, nonché dalla produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili.

Approccio Leader ed attuazione

In relazione all’Asse IV le priorità di intervento si concentrano prevalentemente sul rafforzamento della capacità di programmazione e gestione locale e sulla valorizzazione delle risorse endogene dei territori. L’Asse III sarà quasi interamente implementato attraverso l’approccio Leader. Secondo la classificazione utilizzata dal Piano Strategico Nazionale, le aree interessate dall’approccio Leader nella Regione Puglia saranno concentrate nelle aree C “aree intermedie” e aree D “aree rurali con problemi complessivi di sviluppo” ; come deroga, la Regione Puglia ha disposto che potranno essere costituiti GAL anche nelle zone B “aree rurali ad agricoltura intensiva specializzata”, laddove si tratti di territori già coinvolti dai precedenti programmi Leader II e Leader+.
I Gal pugliesi, nella nuova programmazione regionale 2007-2013, sono chiamati ad impostare la loro strategia di sviluppo locale e ad attuarla attraverso la gestione delle Misure dell’Asse III nel pieno rispetto dei criteri di selezione da esse previste e delle disposizioni attuative del PSR: Misura 311 (Diversificazione in attività non agricole), Misura 312 (Sostegno allo sviluppo e alla creazione delle imprese), Misura 313 (Incentivazione di attività turistiche), Misura 321 (Servizi essenziali per l’economia e la popolazione rurale), Misura 323 (Tutela e riqualificazione del patrimonio rurale), Misura 331 (Formazione ed informazione).
La Misura 311 si pone come obiettivo quello di incrementare la diversificazione delle fonti di reddito e dell’occupazione della famiglia agricola, promuovendo l’uso sostenibile delle risorse fisiche, naturali ed agricole disponibili con vantaggio indiretto per le collettività rurali e di favorire l’ingresso di giovani e donne nel mercato del lavoro e stimolarne la permanenza nelle aree rurali.
L’obiettivo della Misura 312 è quello di sostenere lo sviluppo e l’innovazione organizzativa e tecnologica delle microimprese extra agricole e la formazione di microcircuiti locali, attraverso il sostegno delle microimprese in campo non agricolo.
La Misura 313 si prefigge come scopo quello di introdurre servizi al turismo rurale, promuovere sistemi di rete di supporto ed accrescere l’attrattività dell’ambiente rurale.
L’obiettivo specifico della Misura 321 è quello di migliorare l’offerta e l’utilizzo di servizi essenziali alla popolazione, soprattutto alle fasce deboli, di favorire la fruizione di determinati servizi nei contesti rurali per garantire maggiore qualità della vita ai residenti.
La Misura 323 si propone di sostenere interventi di restauro e di valorizzazione del patrimonio culturale regionale, rappresentato dai borghi rurali, al fine di garantire la sua conservazione e di favorire una sua fruizione pubblica, in stretto rispetto delle specifiche caratteristiche architettoniche.
L’obiettivo specifico della Misura 331 è quello di migliorare il livello di conoscenze  e le competenze professionali e le capacità imprenditoriali degli imprenditori locali delle aree rurali, al fine di aumentare l’efficacia delle iniziative di sviluppo e rivitalizzazione delle stesse promosse nell’Asse III. Particolare attenzione dovrà essere riservata al rafforzamento delle competenze necessarie alla diversificazione dell’economia locale al fine di rispondere alla domanda di turismo, di attività ricreative, di servizi ambientali, dell’offerta di servizi essenziali alla popolazione rurale e di pratiche rurali tradizionali e di prodotti di qualità. Inoltre obiettivo della misura, è di favorire la formazione di giovani e donne. 

Per maggiori informazioni, è possibile rivolgersi presso gli uffici del Gal Meridaunia siti a Bovino, in Località Tiro a Segno. Tel 0881.966557 – 912007 (è preferibile prendere appuntamento)



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PSR PUGLIA 2007-13
ASSE IV

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Fascicolo Aziendale - CAA
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