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Il Gal Risponde
Domande e risposte Frequenti relative ai bandi del GAL
Risposta:
 Interventi realizzati da impresa individuale il cui titolare abbia età compresa da anni 18 compiuti ad anni 40 compiuti o da impresa in forma societaria i cui soci abbiano l’età media compresa in detta fascia
Risposta:
Si, è necessario, ove pertinente, presentare, quale allegato alla Domanda di Sostegno, il certificato di sostenibilità ambientale dell’edificio e, quindi, contestualmente nominare un tecnico abilitato alla certificazione di sostenibilità ambientale dell’edificio, iscritto nell’Elenco regionale dei Certificatori.
A conclusione dei lavori, quindi nella domanda di saldo, va allegato, a firma di un tecnico abilitato, mediante la redazione del protocollo ITACA, il  livello di sostenibilità ambientale dell’edificio raggiunto.
Risposta:
 Occorre l’autorizzazione a eseguire i lavori e a svolgere l’attività da parte dell'usufruttuario nei confronti del nudo
Risposta:
Quale  titolo di possesso è necessario allegare il contratto di affitto, che  può essere registrato dopo l’ammissione a finanziamento. Non è ammesso il comodato
Risposta: In fase di presentazione della domanda di sostegno si può allegare anche il compromesso (preliminare di vendita redatto con atto pubblico
Risposta:
E’ obbligatorio per le persone fisiche aprire la partita Iva prima della presentazione della DdS.
Risposta:
Si rimane aperto, poiché solo dopo l’ istruttoria delle domande ricevibili sarà possibile quantificare le risorse impegnate
Risposta:
Risposta: No, soltanto la realizzazione di nuovi servizi complementari alla ricettività, cosi come specificati nel bando all’art. 10. TIPOLOGIE DEGLI INVESTIMENTI E COSTI AMMISSIBILI
Risposta: Nella domanda di Pagamento dell’acconto, così come descritto all’art. 18. TIPOLOGIA E MODALITÀ DI EROGAZIONE DEL SOSTEGNO - PRESENTAZIONE DELLE DDP
Risposta: No. E’ ammissibile se l’atto di acquisto è successivo alla data di pubblicazione del bando sul BURP (27/09/2018).
Risposta:
I progetti presentati avranno diritto all’attribuzione del punteggio aggiuntivo se ricadenti nei Comuni che alla data della scadenza dell’Avviso, 28 gennaio 2019, hanno ottenuto almeno una delle seguenti certificazioni: Bandiera Arancione, Borghi più belli d’Italia, Cittàslow, Città del Bio, Borghi Autentici d’Italia, così come indicato al punto 8 della Tabella .
Risposta:
si è possibile effettuare il B&B imprenditoriale dove il titolare che gestirà l’iniziativa ha il suo domicilio o residenza personale, ovviamente il finanziamento potrà essere concesso solo per camere e servizi ad uso dei clienti, non sono ammissibili a finanziamento gli spazi ad uso promiscuo o di solo utilizzo del gestore.
Si precisa che chi  presenta la domanda e gestisce  l’attività deve avere la disponibilità dell’immobile o perché proprietario o perché ha un contratto di fitto registrato ai sensi di quanto riportato nel bando.
Risposta:
Si, è ammissibile solo il B&B in forma di impresa.
Risposta: Per “ampliamento di immobili con attività di affittacamere”, s’intende l’ampliamento di un’attività di affittacamere già esistente, che implementa la sua attività destinando ad essa altre camere (fino al massimo di 6, come previsto dalla normativa L.R. 11/1999)
Risposta: 1)      No, è ammesso solo il contratto di affitto.
2)     Si, all`atto di presentazione della domanda (Dds) deve già dimostrare l'inserimento dell'ulteriore codice ATECO pertinente.
3)      Può essere iscritta come attività secondaria
Risposta: Per “ampliamento di immobili con attività di affittacamere”, s’intende l’ampliamento di un’attività di affittacamere già esistente, che implementa la sua attività destinando ad essa altre camere (fino al massimo di 6, come previsto dalla normativa (L.R. 11/1999)
Risposta: Risposta Quesito n. 1.
E’  possibile nel limite del massimo importo  finanziabile dal bando pari a € 400.000,00 per il totale degli investimenti per entrambe le strutture.
 
Risposta quesito n. 2
Nel caso di richiesta di finanziamento su più unità immobiliari che sviluppano un punteggio diverso  per ogni criterio di selezione, si specifica  che va presentata una Domanda di Sostegno per ogni unità Immobiliare,  sempre nel limite massimo complessivo di € 400.000,00.
Qualora invece si richiede un finanziamento su più unità immobiliari che sviluppano un punteggio uguale per ogni criterio di selezione,  può essere presentata un'unica domanda di Sostegno.
 
Risposta:


Risposte Quesiti n. 1 e n. 2
E’ possibile esonerare la presentazione del certificato di Sostenibilità Ambientale (Prot. Itaca), solo nel caso in cui nella Domanda di Sostegno non risulta presente la richiesta di finanziamento per la voce di spesa “OPERE EDILI” o similari;

Risposta Quesito n. 3
Il Fascicolo Aziendale si può aprire anche se non si  è “azienda agricola”, l’apertura  dello stesso può riguardare esclusivamente, nel caso del bando in questione, l’immobile oggetto di intervento. Bisogna rivolgersi ad un Centro di assistenza Agricola (CAA) che vi fornirà tutte  le notizie necessarie per l’apertura e/o eventuale aggiornamento.
 
Risposta: Si, può partecipare al Bando aggiungendo all’attività che svolge il codice ATECO pertinente.
Risposta: Si, tenendo presente che i costi per la riqualificazione edilizia, compreso gli impianti, devono essere computate esclusivamente attraverso il Listino prezzi delle Opere Pubbliche della Regione Puglia.
Risposta: Si, commisurato al numero dei posti letto.
Risposta: Si, è possibile ristrutturare un locale ai fini del ricovero per gli attrezzi da escursione (picozze, biciclette, caschi, funi) se questo ultimo è parte integrante del progetto
Risposta: La Sede, l'intervento e la maggioranza dei terreni dell'azienda devono essere ubicati in uno dei 29 Comuni dei Monti Dauni, indicati nel bando.
Risposta: I requisiti devono essere posseduti alla data della presentazione della Domanda di sostegno
Risposta: L’investimento proposto è ammissibile solo se strettamente funzionale alla specifica’ attività che si intende intraprendere e collegato alla produzione, trasformazione, confezionamento ed alla vendita dei prodotti aziendali.
Risposta: L’articolo 10 del bando ”Tipologie degli investimenti e costi ammissibili” specifica che gli investimenti sono ammissibili se strettamente collegati alla produzione, trasformazione, confezionamento ed alla vendita dei prodotti di cui all’Allegato I del Trattato UE, prevedendo nel dettaglio interventi su immobili produttivi esistenti e l’acquisto di attrezzature, arredi hardware e software, impianti di trasformazione/lavorazione e confezionamento. Pertanto, le spese non sono ammissibili  se sostenute per l’acquisto di strutture di allestimento intese come negozio mobile e di attrezzature finalizzate alla somministrazione di alimenti e bevande.
Risposta: L’investimento proposto è ammissibile a finanziamento solo se strettamente funzionale alla specifica’ attività che si intende intraprendere e collegato alla produzione, trasformazione, confezionamento ed alla vendita dei prodotti aziendali
Risposta: Per spesa ammessa a finanziamento si intende il totale del finanziamento.
Risposta: Sono considerate ammissibili dalla data di pubblicazione del bando sul BURP solo le spese propedeutiche alla presentazione della domanda di sostegno, pur se non transitate sul conto dedicato.
Risposta: Le spese per l’acquisto delle macchine ed attrezzature sono ammissibili solo se strettamente funzionali all’attività (Art. 10 del Bando).
Risposta: Le opere di ristrutturazione di immobili produttivi destinati alla manipolazione/trasformazione/vendita delle produzioni aziendali (filiera corta) sono ammissibili a finanziamento se eseguite su immobili interni alla propria azienda agricola.
Risposta: Per spesa ammessa s’intende il 10 % dell’importo complessivo del progetto ammesso a finanziamento.
Risposta: La percentuale corretta è il 10%
Risposta: Nei casi in cui non sia recuperabile l’Iva può essere rendicontabile. In fase di DdS si dovrà allegare la dichiarazione del Legale Rappresentante.
Risposta: Nel caso di acquisto di beni non presenti sul listino OO.PP. si può far ricorso al MEPA.
Risposta: No
Risposta: L'incentivo al personale interno dell'amministrazione pubblica rientra tra le spese ammesse a finanziamento, da imputare alla voce di spesa “SPESE GENERALI”,  nell'importo massimo del 10% della spesa ammessa a finanziamento.
saluti 
Risposta: in riferimento ai bandi di cui all'oggetto che riguardano i beneficiari pubblici, si chiede se l'incentivo al personale interno dell'amministrazione pubblica rientra tra le spese ammesse a finanziamento e, in caso affermativo, se rientrano nell'importo massimo del 10% della spesa ammessa a finanziamento
Risposta: L'incentivo al personale interno dell'amministrazione pubblica rientra tra le spese ammesse a finanziamento, da imputare alla voce di spesa “SPESE GENERALI”,  nell'importo massimo del 10% della spesa ammessa a finanziamento.
 
Risposta: la produzione standard è quella complessiva che risulta dal fascicolo aziendale
Risposta: La produzione standard è calcolata in base a rendimenti predefiniti delle colture.
Risposta: Questa situazione non costituisce ostacolo all’ accesso al finanziamento, vedasi condizioni di ammissibilità del bando
Risposta:  
 In riferimento alla nota di rettifica e/o aggiunta di alcune diciture da inserire nell’allegato 2 del Bando 2.2.1 “Sostegno agli investimenti per la trasformazione /commercializzazione e lo sviluppo dei prodotti agricoli dei Monti Dauni” a firma di un Tecnico Abilitato non si ritiene di accogliere tale richiesta in quanto gli accapi inseriti nell’allegato sono di competenza di un tecnico abilitato e delegato dal beneficiario.
 
Nel contempo, però, è possibile integrare le dichiarazioni richieste dal bando con ulteriori allegati che il Beneficiario e/o il Tecnico intendano fornire.
Risposta: Si, rientra fra le attività di trasformazione, è necessario aggiungere il codice ATECO di riferimento.
Risposta: Non sono ammessi Investimenti destinati alla semplice sostituzione di impianti ed attrezzature presenti in azienda, ma è possibile acquistare nuove attrezzature e impianti.
Risposta:  I beneficiari sono PMI che operano nella trasformazione/lavorazione/commercializzazione dei prodotti agricoli, non nella produzione.
Risposta: I beneficiari sono PMI che operano nella trasformazione/lavorazione/commercializzazione dei prodotti agricoli, non nella produzione.
Risposta: Si, è  necessario aprire partita IVA con codice ATECO di riferimento.
Risposta: I beneficiari sono PMI che operano nella trasformazione/lavorazione/commercializzazione dei prodotti agricoli, non nella produzione. 
Risposta: La filiera plurisettoriale può essere composta da minimo due imprese operanti in settori economici diversi (es.: ristorazione, commercio, turismo, servizi, artigianato, ecc.) e che sottoscrivano un  accordo di collaborazione fra loro.
Risposta: Il bando non precisa la tipologia di contratto di lavoro per la nuova occupazione, quindi nel caso di stagionali deve essere inserito la durata presunta del contratto con i lavoratori.
Si precisa inoltre che i lavoratori stagionali e/o i lavoratori a tempo determinato rientrano come nuove occupazioni.
Per quanto attiene il criterio 2, punto 15 del bando, il calcolo delle ULA (unità di lavoro)  afferente i dipendenti occupati part-time o a termine sono conteggiati come frazione di ULA in misura proporzionale al rapporto tra le ore di lavoro previste dal contratto part-time o a termine e quelle fissate dal contratto collettivo di riferimento. Il punteggio viene attribuito solo per unità lavorative intere, escludendo dal calcolo eventuali frazioni di esse
Risposta: SI, solo se l’ASSOCIAZIONE  rispetta i requisiti previsti dal paragrafo 7 del Bando, come Associazione di micro e piccole impresa.
Risposta: La forma giuridica da attuarsi deve essere conforme a quanto stabilito nel bando e compatibile con quanto elencato nei VCM (Verificabilità  e controllabilità  delle misure) di riferimento dell’Avviso Pubblico http://www.meridaunia.it/jsps/Bandi_per_i_privati.jsp?dettaglio=1874
Risposta: No, purché l’intervento ricada in uno dei comuni del territorio di cui al paragrafo 5 del Bando.
Risposta: E’ necessario che ogni prodotto agricolo venga lavorato/trasformato e che il beneficiario sia in possesso del codice ATECO corrispondente alla lavorazione/trasformazione (es.: nel caso di semi e granaglie che vengono puliti, cerniti e insaccati, il codice ATECO dovrebbe essere 01.64). E’ necessario, inoltre, che vi sia, per tale codice ATECO, l’iscrizione alla C.C.I.A..
 
Risposta: L’azienda agricola produttrice di olive che effettua la trasformazione ed imbottigliamento, può rientrare tra i beneficiari, a condizione che venga dimostrato che i 2/3 delle olive che trasforma provenga da altre aziende agricole produttrici.
 
Risposta: La ristrutturazione del locale (pavimenti, infissi, pareti divisorie, servizi igienici, nuovo impianto elettrico, idrico, ecc.); l’acquisto attrezzatura punto vendita (banconi, bilance, ecc.); l’acquisto attrezzature punto degustazione (deve riferirsi esclusivamente alla somministrazione del prodotto lavorato/trasformato e commercializzato dal beneficiario del contributo) sono ammissibili a finanziamento.
Non sono previsti a) l’acquisto di impianti, macchine e attrezzature usati; b) investimenti destinati alla semplice sostituzione di impianti ed attrezzature presenti in azienda; c) opere di manutenzione ordinaria di macchine, impianti ed attrezzature esistenti; per cui l’adeguamento delle attrezzature di stagionatura è consentita solo se  riferita all’acquisto di nuova attrezzatura che non sia di sostituzione ad altre già in possesso del beneficiario.
 
 
 

 
Risposta: Il bene oggetto di richiesta di finanziamento non può essere finanziato da altra “fonte di aiuto”.
VCM : ASSENZA DOPPIO FINANZIAMENTO
 
Risposta: E’ necessario che ogni prodotto agricolo venga lavorato/trasformato e che il beneficiario sia in possesso del codice ATECO corrispondente alla lavorazione/trasformazione (es.: nel caso di semi e granaglie che vengono puliti, cerniti e insaccati, il codice ATECO dovrebbe essere 01.64). E’ necessario, inoltre, che vi sia, per tale codice ATECO, l’iscrizione alla C.C.I.A..
 
 
 
Risposta:
 
L’azienda agricola produttrice di olive che effettua la trasformazione ed imbottigliamento, può rientrare tra i beneficiari, a condizione che venga dimostrato che i 2/3 delle olive che trasforma provenga da altre aziende agricole produttrici.
 
 
 
Risposta: Documento Unico di Regolarità Fiscale” c.d. “DURF – ovvero certificazione di sussistenza dei requisiti previsti dall’art 17 bis del D.lgs. n°241 del 1997, introdotto dal del D.L. 124/2019 convertito con modificazioni della Legge 157/2019 rilasciato dall’Agenzia delle Entrate.
Risposta: si, è possibile acquistare Quod per svolgimento di una delle attività previste dall’allegato 3.
E’ possibile acquistare bici elettriche per noleggiarle come da relativo codice Ateco.
Risposta:
  1. è possibile svolgere l'attività di noleggio bici, avendo il relativo codice ateco
  2. è possibile acquistare il minibus se svolge un’attività connessa al turismo (ad es. affitacamere con un numero  proporzionato di ospiti, ecc.).
  3. il noleggio è previsto solo per le biciclette.